Inconscio ed evoluzione
In termini evoluzionistici, penso che l’inconscio sia emerso prima della coscienza.
In termini evoluzionistici, penso che l’inconscio sia emerso prima della coscienza.
Ogni umano dipende da come gli altri lo valutano. Anche un cartello pubblicitario lo valuta esaltando proprietà e qualità che lui possiede o non possiede.
Forse le cose più importanti per un umano sono le valutazioni interpersonali: cioè come gli altri lo valutano e come lui valuta gli altri. Infatti le indispensabili interazioni sociali cooperative dipendono da tali valutazioni.
Affinché due persone possano interagire cooperativamente sono necessarie certe comunanze e valutazioni reciproche positive.
Vorrei avere in comune con altri la consapevolezza dell’importanza di avere cose in comune.
La conoscenza, la sapienza, la saggezza, la filosofia, valgono nella misura in cui permettono a chi le pratica di avere buone relazioni e gli evitano di avere cattive relazioni.
Una migliore conoscenza non rende più felici se non causa un miglioramento delle relazioni.
Certe persone disprezzano il proprio corpo per non contraddire coloro che lo disprezzano.
Ogni umano ha bisogno di essere approvato da altri umani. Ciò che cambia sono le persone che possono approvarlo, e le condizioni per ottenere tale approvazione.
Ci sono persone che non sopportano di essere inferiori ad altre, e per questo cercano nelle altre qualsiasi difetto che possa svalutarle, in modo da diminuire la differenza di status.
Il pensiero è seriale, ma la mente consiste in molteplici processi paralleli, per lo più inconsci. Per questo controllare la mente col pensiero è estremamente difficile.
Di ogni cosa materiale o immateriale possiamo chiederci con chi è condivisibile, e a chi può essere utile. Dalle risposte a tali domande si determina il valore della cosa.